
Catainindae Reste

CIMITERO MONUMENTALE DI STAGLIENO
GENOVA
01
La venditrice di noccioline
La storia di Caterina è affidata all’epigrafe in genovese del poetadialettale Giovan Battista Vigo, incisa sul piedistallo: vita familiaresfortunata, ma in qualche misura riscattata dalla tenace attività divenditrice ambulante di ‘reste’, le collane di nocciole che secondo la tradizione il fidanzato era solito regalare alla fidanzatain segno di buon auspicio.


02
Self made woman
La donna si spingeva a vendere un po’ ovunque, nei mercati e nelle fieredi paese, accumulando il denaro che le permise, anche a fronte diuna cerchia familiare in attesa della sua eredità, di farsi erigereun monumento dallo scultore più apprezzato dalla borghesia genovese dell’ultimo quarto dell’Ottocento.
La raffigurazione della popolana Caterina è un caso unico tra le tombedei porticati di Staglieno, richiesti dalle famiglie più in vistadi imprenditori e professionisti, in cui la rappresentazione del povero o del ‘sottoposto’ è messa in scena in quanto parte delle benemerenze di un datore di lavoro illuminato e generoso.
Caterina Campodonico volle una tomba/monumento, lei, self made woman, una parvenu direbbero - se potessero - le tombe vicine. Perché accanto ad armatori e imprenditori, famiglie che fecero scolpire sui sarcofagi e sui monumenti ruote dentate, ancore, ingranaggi,l'alfabeto della scienza e della tecnica che ha determinato la loro fortuna economica, Caterina esibisce, con lo stesso orgoglio, le reste e i canestrelli.


03
Una memoria di pietra
È un’eccezione anche rispetto alla presenza generalizzata della donna,perlopiù codificata nel ruolo della vedova o della figlia, a secondadelle circostanze familiare, sorta di vestale del culto dei mortie custode del dolore: qui è la risparmiatrice determinata a garantirsiuna memoria di pietra. Femminista ante litteram, capace di lasciare,nella prima metà dell’Ottocento, un marito nullafacente e ubriaconee riscattarsi da una famiglia ostile, ma bramosa dei suoi averi.
Caterina Campodonico è raffigurata in piedi, abbigliata con la curadi una donna anziana, pur fiera e dignitosa, con il grembiule ornatodi pizzo e lo scialle chiuso dalla spilla sul davanti,incorniciato dalle nappine pendenti.
